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04/03/08

4 PUNTI


La scuola, in generale, nonostante alcune traiettorie impazzite che riguardano la politica di uno Stato o l'idiozia di una classe dirigente, propone sovente anche buone pratiche e idee innovative la cui caratteristica, lì dove non appartengono a processi concertati, si basa su una sorta di volontariato emotivo a cui nessuna delle sue componenti si sottrae.

Poi, come spesso capita, ci sono allievi f a n t a s t i c i come Daniele che ha grande sensibilità e, più di altri, coglie l'essenza delle cose che sente, che vede, che percepisce e le traduce in parole e azioni. Qualche giorno fa, Daniele mi ha sottolineato il fatto che nella scuola in cui viviamo bisognerebbe porre l'attenzione (lui me lo ha detto a modo suo) su quattro punti, che qui riporto citando le sue espressioni: (1) "manca l'ascensore per i piani", (2) "bisogna dipingere la scuola", (3) "aggiustare i bagni", (4) "mancano le uscite di sicurezza".

Io preferisco non commentare le sollecitazioni che Daniele pone, perché si sottolineano da sole. Dopo che ci siamo scambiati queste brevi frasi è solo accaduto che lui si è reso disponibile ad aiutarmi in un piccolo trasloco di libri da una "biblioteca" scolastica ad una stanza che, speriamo, assumerà sembianze più simili ad una biblioteca che ad un deposito. Mi ha procurato dei guanti monouso, un paio li ha messi lui e mi ha dato una mano in questa operazione virtuosa e surreale. Bontà sua!

19/05/07

ANIME SALVE


Facciamo il punto. L'istituto Salvemini viene "postato" su due siti: quello ufficiale (www.salvemini.it) e questo, non ufficiale. Ovviamente uno ha, probabilmente, limiti istituzionali e l'altro, questo, no. Ma all'interno dei due siti scrivono quelle che chiameremo, citando De André, "anime salve" o spiriti liberi o voci che non intendono allinearsi ed essere allineate. Per questo motivo vanno sostenuti entrambi.
Bisogna essere presenti, critici, costruttivi e informati per rispondere, confrontarsi, crescere e aggiornare. Lo si può essere meglio quando respira anche uno dei polmoni culturali della scuola, di ogni scuola: la biblioteca.

La foto riportata ritrae un registro (fonte: Biblioteca scolastica Salvemini, Viale Michelangelo) nel quale venivano trascritti i libri acquistati e/o ricevuti in omaggio. Quel registro, mi tocca documentarlo, è morto, sa di muffa e i locali della "presunta" biblioteca pure. Diciamo di più, la morte è avvenuta per annegamento e per inedia. A questo punto si pongono due questioni, antitetiche ma complementari: la biblioteca deve essere chiusa e mai più utilizzata (con tutto quel che ne consegue, e non è tanto), oppure va ristrutturata e vanno investite risorse e progetti (che lo scorso anno hanno riguardato coristi e velisti) per risanarla e farla risuscitare. Tutto dipende da cosa si vuole per la scuola e cosa si intende per "scuola", anche alla luce dell'incursione di Fioroni, riguardante gli istituti tecnici e professionali, già riportata in questo blog.