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03/10/09

PROGETTI EXTRACURRICULARI

Estrapolo una parte della lettera scritta da Roberto Alessi, insegnante all'Istituto Danilo Dolci di Palermo, che traccia un discrimine utile a chiarire e a chiarirsi il senso dei progetti extracurriculari in questi tempi oscuri.

"Che senso ha, in una scuola a cui vengono sottratte risorse vitali, indispensabili per assicurare agli studenti il minimo indispensabile per la loro formazione (scuole idonee e sicure, insegnamenti stabili, coerenti e "di qualità", sostegno e assistenza per gli alunni disabili, insegnanti motivati e non mortificati, strumenti didattici essenziali, ecc.), proporre estemporanei “ampliamenti dell’offerta formativa”, rivolti ad un numero limitato di alunni, che non possono che assumere (nel migliore dei casi, che non è il più frequente) la funzione (beffarda, se si considera quanto si sta smobilitando nell’offerta “curricolare”) di “cattedrali nel deserto”? Secondo noi, non ha senso."

"Anzi, continuare ad “ampliare”, nel pomeriggio, quell’offerta formativa che, la mattina, viene mortificata e impoverita sino all’inverosimile, rischia di farci recitare la parte degli struzzi. Queste considerazioni, sia ben chiaro, valgono al di là del valore e dell’efficacia che il singolo “progetto” possa, più o meno legittimamente, rivendicare. E al di là, pure, delle ottime intenzioni che animano i docenti che propongono tali progetti."

"La scelta fatta dal Collegio della mia scuola (di rigettare i progetti extracurriculari), decisa da una buona maggioranza dei suoi componenti, ha innescato un acceso dibattito tra i docenti, che (immagino e mi auguro) proseguirà e si arricchirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Alcuni dei docenti che avevano presentato progetti hanno deciso, comunque, di sostenere questa scelta. Altri, una nutrita minoranza di circa quaranta colleghi, l’ha avversata, con motivazioni che avranno modo di chiarire e approfondire nei prossimi giorni. Dal mio punto di vista, la delibera di ieri ha già raggiunto un importante risultato: si è creato un terreno di discussione e confronto, che, ripeto, sarà tanto più fertile e proficuo quanto più riuscirà a coinvolgere tanti altri docenti di tante altre scuole."

Mi pare anche questa una direzione civile da intraprendere, sia per comprendere dal di dentro cosa stia accadendo sia per evitare il laissez-faire che, alla lontana, non premia né il senso dell'insegnamento né il valore della presenza delle scuole sul territorio.

09/09/08

COSE CHE SI POSSONO FARE

Una buona pratica, normale, può essere, per gli utenti internet che intendono avvalersi di possibilità offerte per la scuola, quella di visitare, tra gli altri, il sito del Ministero della Pubblica Istruzione. Vi si trovano suggerimenti e bandi che preludono o suggeriscono progetti da inserire nel Piano dell'Offerta Formativa dell'anno che sta per iniziare.
Per non sapere né leggere né scrivere, come riporta l'intestazione di Runniegghié, proponiamo una lista di "cose che si possono fare", agli utenti la prossima mossa:
1. "Un giorno in Senato" prevede che gli studenti entrino direttamente in contatto con il lavoro dell'Assemblea parlamentare, mettendo, tra l’altro, a confronto le conoscenze acquisite nell'ambito dell'attività didattica con il concreto funzionamento delle predette Istituzioni.
2. "Minoranze linguistiche" suggerisce modelli di integrazione e di conoscenza privilegiando quei progetti che utilizzeranno lo studio della lingua minoritaria come strumento per svolgere l’attività didattica nel campo linguistico, del contenuto e/o trasversalmente all’insegnamento delle altre discipline.
3. Le "Olimpiadi del Patrimonio" sono un'occasione di approfondimento della conoscenza del patrimonio culturale italiano che il Ministero ha concordato con l’ANISA per la partecipazione degli studenti italiani delle scuole secondarie di II grado, nell’ambito delle discipline storiche, storico-artistiche o artistiche, a tale manifestazione.
4. La "Giornata di formazione a Montecitorio" è un'occasione rivolta agli studenti dell'ultimo biennio delle scuole secondarie superiori, che abbiano svolto studi sul sistema istituzionale o approfondito temi collegati all'attualità politico-parlamentare e sviluppato un lavoro di ricerca da presentare sotto forma di tesina, di breve dossier di documentazione o anche di proposta di legge, accompagnata da una relazione introduttiva e suddivisa in articoli.
5. Le "Lezioni di Costituzione" vengono suggerite dal fatto che quest'anno ricorre il sessantesimo anno della Costituzione repubblicana, ed è un’iniziativa - rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado - per l’anno scolastico 2008/09 che si articolerà a livello nazionale e regionale.
6. "I giovani ricordano la Shoah" è la VII edizione del concorso rivolto a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi e approfondimenti, da parte dei giovani, sul tragico evento che ha segnato la storia europea del ‘900.

05/06/07

STRAPUNTINO


La giornalista di TGS intervista dei ragazzi, gli altri guardano e sorridono. Questo è il ritratto che ci si aspetta, a fine anno scolastico, di chi ha frequentato i corsi, i laboratori, le palestre, le biblioteche (!), della scuola in cui si lavora per molto tempo all'anno, docenti e studenti, docenti e docenti, studenti e studenti, molto spesso a stretto contatto di gomito. Certo, non finisce sempre così. Questo è un caso particolare: è la festa conclusiva del progetto, promosso da Antonio Presti, "Io sono acqua" a cui anche il Salvemini, con alti e bassi, ha partecipato.
Giusto per essere chiari: "io sono acqua" è uno dei progetti bocciati a settembre ma anche uno di quelli, accanto ad altri rivotati in seconda istanza, con una grande risonanza pubblica; e, anzi, aggiungo, giusto per dare una soddisfazione ai docenti e ai ragazzi che c-o-n-c-r-e-t-a-m-e-n-t-e ci hanno lavorato, che molte bandiere del Salvemini sventolano in Via Messina Marine, di fronte al Foro Italico. Spero che questo possa servire da sprone e da monito, per tutti.