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17/06/09

LIBRO "FUORI REGISTRO"



Ecco a cosa siamo arrivati, un libro. Un libro vero che ha una buona caratteristica: può essere liberamente scaricato dal web all'indirizzo http://www.cenide.net, già. Ma come si fa? Si entra sul sito, si va alla sezione libri, si attende qualche secondo perché la pagina si carichi, poi (in alto a sinistra) si clicca su cerca e si scrive dentro il box FUORI REGISTRO, si avvia quindi la ricerca. Una volta giunti a destinazione si clicca sul titolo del libro e si vede qual'è il link da scaricare in pdf. Semplice!

Il libro descrive, a partire dal nostro istituto, una situazione generale e generalizzata delle scuole italiane e, in particolar modo, del meridione d'Italia. Certo, non siamo i primi a dirlo (già la trasmissione televisiva Report si è occupata della cosa) e non saremo gli unici (molti blog italiani hanno affrontato la questione). Abbiamo solo fatto lo sforzo di dare la possibilità ad altri di leggere riflessioni su questa condizione allestendo anche graficamente un buon prodotto, e seguendo un percorso che può, in qualche modo, essere utile ad altri.

10/10/07

GIUSTO PER ESSERE CHIARI

Più di una volta ci siamo occupati in questo blog delle iniziative del ministro Fioroni, tenendo in considerazione la documentazione ufficiale a supporto delle dichiarazioni o delle proposte di legge. Sul sito della pubblica istruzione è stata pubblicata una sintesi dei punti che riguardano la trasformazione del sistema dei debiti scolastici in una forma intermedia tra i debiti (da recuperare nel corso dell'anno) e il vecchio esame di riparazione. Evidentemente, alla base di una scelta di questo tipo c'è lo status quo dei debiti, tuttora vigente, che non risolve (semmai aggrava) le condizioni di parità scolastica e di preparazione al prosieguo delle annualità da parte degli allievi. Come accade nella maggior parte dei casi (io ho fatto parte del movimento della Pantera, qualche anno fa) gli studenti tendono a vedere, della novità o del cambiamento, quella parte della medaglia che inficia il loro ruolo di indipendenza. Eppure tutti i giorni sono sopraffatti da novità e cambiamenti, senza reagire. Per cui, giusto per essere chiari, io riporto qui sotto la sintesi del "cambiamento" previsto dal ministro che può essere consultato, in link sul titolo, anche integralmente.

" Il decreto prevede che:
  • le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.
  • I Consigli di classe decideranno come organizzare i corsi di recupero, che potranno essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni.
  • Dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell’anno scolastico, gli studenti dovranno affrontare delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito.
  • Alla fine dell’anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà la verifica finale del superamento dei debiti.
  • Dopo lo scrutinio finale la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l’estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline.
  • Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura. All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.
  • I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).
  • Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.
  • Alla fine del terz’ultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici."
Per cui, sulla base di ogni punto riportato, sono disponibile ad aprire la discussione con studenti e insegnanti per riflettere assieme sui correttivi, eventuali, da apportare al documento o da consigliare alla scuola che può avvalersi, mediante i consigli di classe, di un certo margine di iniziativa.

04/09/07

SE SON FIORONI (reprise)

Riprendo uno degli articoli dell'ultima circolare del Ministro Fioroni, che intende riaprire le scuole ad attività extracurriculari o di recupero del debito. O è pazzo, o non ha capito cosa sta facendo. Io, comunque, approvo l'iniziativa per quanto esageratamente idealista. Il ministro, infatti, pensa ancora che la scuola, oltre ad educare, formi il carattere e le capacità culturali degli allievi. Come penso io. Ma è veramente così?

Ecco quanto, dunque:

"Con riferimento agli alunni della scuola, il prolungamento dell'orario di apertura deve essere finalizzato alla realizzazione di:
a) corsi di recupero di debiti formativi maturati negli anni precedenti, con particolare riferimento alla nuova normativa sugli esami di stato, da realizzare in attuazione degli artt. 3 e 4 del D.M. n.42 del 22 maggio 2007;
b) corsi di sostegno e di aiuto allo studio, da realizzare durante l'anno scolastico in concomitanza con lo svolgimento delle lezioni o nei periodi di sospensione dell'attività didattica, per gli studenti che evidenzino carenze di preparazione in una o più discipline, ivi compresa la scarsa padronanza della lingua italiana da parte di studenti provenienti da altri paesi,in attuazione del combinato disposto del comma 8 dell'art.3 e del comma 3 dell'art.4 del D.M. n.42 già citato;
c) moduli didattici di approfondimento e sviluppo, finalizzati alla promozione delle eccellenze;
d) sperimentazione di metodologie didattiche innovative nello studio delle discipline curricolari, quali, ad esempio, gli insegnamenti scientifici e tecnologici, la letteratura italiana, la storia contemporanea, l'apprendimento pratico della musica e dell'arte;
e) iniziative complementari di arricchimento del curricolo a forte valenza socializzante, quali, ad esempio, il teatro, le arti figurative, la musica, il canto, le attività sportive, e quant'altro risponda a concrete esigenze rappresentate dagli studenti e dalle famiglie, per contrastare la disaffezione allo studio, per potenziare il senso di appartenenza alla scuola, per favorire una interazione sistematica ed una corresponsabilità educativa fra scuola e famiglia. Per queste ultime iniziative complementari di arricchimento del curricolo, il D.P.R. n.567/96 e successive modifiche ed integrazioni disciplina modalità e procedure di attivazione, favorendo l'iniziativa degli studenti, riuniti in gruppi o in associazioni studentesche, anche al fine di incentivare la partecipazione responsabile dei giovani alla comunità scolastica; è comunque necessario che anche per tutte le altre ipotesi sopraevidenziate gli studenti siano preventivamente informati, coinvolti, motivati.

Parimenti necessario sarà il preventivo esame delle iniziative congiuntamente con le famiglie, anche per il tramite delle associazioni di rappresentanza.
Tutte le azioni, ovviamente, saranno preventivamente deliberate dagli organi collegiali competenti della scuola."

L'intero documento si recupera cliccando sul titolo del presente post.

18/05/07

SE SON FIORONI...

Riporto quello che ha pubblicato testé il sito del Ministero dell'Istruzione, a proposito di un intervento del ministro Giuseppe Fioroni al "Laboratorio dell’Istruzione Tecnica e Professionale".
Cambierà qualcosa? Certamente, non sappiamo in che verso. Sarebbe interessante leggere l'intervento nella sua interezza (lo cercherò), ma se un ministro si può permettere degli sfoghi programmatici allora gli insegnanti, e gli allievi, dovrebbero permettersi delle indicazioni operative. No?

"Oggi, nella storia degli istituti tecnici e professionali, si volta finalmente pagina. Vogliamo restituire a questo settore fondamentale per lo sviluppo economico del Paese la centralità che gli compete nella formazione di quadri tecnici e figure professionali in grado di competere con la sfida dell'economia globale. Per questo occorre dire basta a quelle indecenze che nel nostro Paese consentono di ottenere le stesse qualifiche in 6 mesi, 2, 3 o 5 anni: questo fenomeno rischia di far disperdere la straordinaria qualità dell'istruzione tecnico-professionale.
Entro il 2008, dunque, questo ramo della scuola superiore andrà rafforzato e riordinato. Tecnici e professionali dovranno avere ordinamenti e programmi che non si dovranno più sovrapporre, ma andranno valorizzate le differenze per dare risposte alle esigenze degli studenti.
Altro obiettivo è quello della riduzione degli orari, già avviata in Finanziaria, soprattutto nei professionali. Nessun ragazzo può sostenere 40 ore settimanali e la riduzione oraria dovrà comunque valorizzare le materie di indirizzo.
Inoltre ci sarà l'avvio dei Poli provinciali (uno per provincia) dell'istruzione tecnico-professionale, che potranno essere creati tramite fondazioni in compartecipazione con l'apporto di capitali pubblici e privati.
Faremo, a breve, una norma di indirizzo che consentirà di mettere insieme risorse pubbliche e private, ministeri e Enti locali, Regioni, organizzazioni professionali, associazioni di categoria e imprese del territorio.
L’istruzione tecnica e professionale dovrà inoltre avere a disposizione insegnanti dedicati e aggiornati che abbiano sempre presente l’obiettivo finale della nostra scuola: lo studente".

10/05/07

VOLARE BASSO

Tre cose per evidenziare le buone pratiche di cui vorrebbe essere messo al corrente il ministro Fioroni: richiedere ai diretti interessati (docenti e discenti), quali sono stati gli esiti (risultati, interesse, apprezzamento, utilità) dei progetti andati in porto nell'anno scolastico in corso; evidenziare le carenze, et les doleances, della scuola-edificio per stimolarne il miglior uso, o una ottimizzazione delle risorse che rimangono inespresse; verificare, dati alla mano (bastano i verbali dei consigli di classe), quanto interesse la scuola riscuote e quale partecipazione viene espressa dalle famiglie dei diretti interessati. Ci vorrebbe, ovviamente, una task force per venire a capo dei risultati di quest'indagine, oppure un manipolo di esagitati molto motivati. Alternativamente, si può rimanere in silenzio, vivacchiando, attendendo che accada qualcosa e poi, magari, commentando la cosa: come fanno i tre vecchietti dei fumetti di Goscinny e Uderzo, oppure i saggi con Cristoforo Colombo in una nota canzone di Buscaglione. Qui vigono precisi "comandi", lo si sa: volare basso, navigare a vista, attendere il bel tempo e sperare in tempi migliori...