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11/04/08

NON SO CHE DIRE

Claudio mi dice che non sa commentare quello che c'è scritto sul blog. Lo capisco, da un certo punto di vista, e dallo stesso punto di vista capisco tutti gli studenti dell'istituto. Non sanno che dire, non sanno scrivere un commento sul blog (o, almeno, su questo blog che parla di loro) forse perché capiscono che sono i soggetti nel mirino, sono quelli che stanno nella fotografia. Già, come si fa a parlare della propria immagine su una fotografia. Se Claudio (e Jessica, Antonello, Elisa, Roberto, Irene, Luciano e tutti quelli che volete voi) non ha idea di quello che legge, se non sa commentare quello che legge, se non vuole proporsi come interlocutore, qui, e poi invece riesce ad avere un'esistenza relazionale attiva, invia di continuo sms, sa parlare al telefono, riesce a chiacchierare di ragazze (i), del Palermo, del motore, del tempo e del Grande Fratello, penso che sia colpa mia, non sua, visto che tratto argomenti di difficile comprensione e forse dovrei pretendere di meno e chiacchierare di più. Gli interventi di studenti dell'istituto Salvemini su questo blog, dal momento della sua attivazione, si contano sulle dita delle mani. Peccato, avremmo potuto fare di più e magari trovare anche delle linee di lavoro extrascolastico di maggiore interesse, attenzione, impegno, divertimento. Ma, Claudio, non ti preoccupare, nessun problema, c'è tempo per tutto, ogni cosa ha il suo tempo, e da domani arriveranno lettere di solidarietà a questa difficoltà di parlare delle proprie cose, della propria immagine e del proprio presente.

16/09/07

CORROBORARE

Penso debba essere l'imperativo di tutti per cambiare il corso degli eventi. Il suono della parola ricorda "collaborare", ma mentre questo ha a che fare con il lavoro (labor), l'altro (si veda l'etimo in link) ha a che vedere con la forza. In realtà è implicito il senso di "forza lavoro", ma non nel verso impiegatizio e operaio tout court del termine. Bisogna corroborare, questo sì. Partecipare agli eventi per cambiarli, mantenere alto lo spirito critico e lottare per i propri diritti quando vengono immotivatamente calpestati. Questo non significa tirarsi fuori, e fare opposizione tanto per occupare un posto. Significa, piuttosto, entrare in discussione e trovare soluzioni.

Alcune cose stanno cambiando, do ut des. Ma bisogna sempre essere solerti e attenti. E adesso vado al dunque, visto che il tema è sempre lo stesso: rendere il Salvemini una scuola, e far sì che tutti se ne rendano conto. Sta per iniziare l'anno scolastico, restano 48 ore dalla redazione di questo post. Nella tarda estate sono stati approntati lavori di restauro dei due istituti, anche se è solo restauro di facciata che poco ha a che vedere con la sostanza delle cose. La sostanza verrà a galla, col tempo. Il dirigente scolastico sta facendo scelte politically correct che, però, lasciano scorrere lasca una vela da una parte e tirano senza motivo lo spinnaker dall'altra: una navigazione dubbia, sembra, o con una rotta di cui non si conoscono le coordinate. Il nostro sito è qui per fare le dovute misurazioni: come un gps mobile.

Per andare avanti, però, ha bisogno di altri naviganti, non sperduti tra i flutti del web. Ha bisogno di chi ha coordinate e capacità di osservazione differenti, di chi sa di poter tracciare rotte diverse o, almeno, indicare possibilità di passaggi non attraversati. Collaborare corroborando. Non c'è differenza tra docenti e studenti, tecnici e ata, dirigenti e amministrativi, conta il contenuto delle osservazioni più che l'identità di chi scrive. Io mi sono messo in discussione decidendo di partecipare ad alcune commissioni di lavoro, nonostante abbia lo spirito oppositivo. Ma non si può soltanto osservare, dall'alto del faro. Questo è il cinquantesimo post di questo blog, cinquanta dall'apertura e il primo del nuovo anno scolastico. Cinquanta lettere, sollecitazioni, indicazioni, sottolineature, polemiche, trascrizioni che andrebbero lette da chi inizia un lavoro con noi. Giusto per capire...

24/05/07

PAROLE NUOVE

Per chi si avvicina per la prima volta al blog, a questo e al blog in senso generale, ecco una lista dei nuovi termini utili per una comprensione degli strumenti e dei soggetti da affrontare. Non c'è niente di difficile. Sono soltanto parole, e una volta comprese risultano veramente innocue. Ma, quando le parole non vengono lette, non vengono capite: in quel caso sono difficili, pericolose e imperscrutabili.

BLOGGER
Colui che possiede un blog o scrive su un blog.

BLOGOSFERA
Definisce l’insieme dei blog pubblicati in rete intesi come comunità e le loro relazioni reciproche.

POST
Tutte le pubblicazioni inserite in un blog, etichettate con la data e l'orario di inserimento e visualizzate in ordine cronologico inverso cioè dal più nuovo al più vecchio. Dal termine post deriva il verbo "postare". Termine già utilizzato per forum e newsgroup

COMMENTATORE
Persona che partecipa alla discussione lasciando commenti su un blog ad un post o a commenti precedenti, in alcuni casi solo dopo essersi registrato.

THREAD
Serie di commenti (REPLY) inseriti dai lettori di un blog che seguono un tema (il messaggio originario è il TOPIC) e una sequenza cronologica.

BLURKER
Persona che segue un blog "silenziosamente" senza mai partecipare alla discussione nei commenti.

BLOGROLL
Lista di link, ad altri blog o ad altri siti web, contenuta generalmente nella sezione laterale di un blog.

METABLOG
Sito o software che permette di riunire e mostrare in un'unica interfaccia i contenuti di più blog in base ad una logica tematica o generalistica.

AVATAR
Piccola immagine virtuale che identifica l'autore o i commentatori del blog.

FEED
File che permette l'interscambio dei contenuti di un blog con altri blog, siti e applicazioni, come i feed aggregator o news aggregator. Sui blog sono indicati da un'icona generalmente color arancio o dalla scritta "syndicate".

TRACKBALL
Strumento che risiede sui singoli blog e che li mette in relazione direttamente; è una sorta di riferimento all'indietro verso altri blog che trattano lo stesso argomento.

23/05/07

SITOGRAFIE

Oggi ho tentato di raccontare ai ragazzi della 2K come si realizza una sitografia. Non è difficile, basta dirlo per bene un paio di volte e gli interlocutori poi vanno avanti da soli. Ora, una sitografia è il corrispettivo della bibliografia, per chi non lo sapesse, ma l'argomento riguarda i siti web che contengono documentazioni varie. Per altri versi è una specie di mappa concettuale: testimonia la ricerca di un soggetto da parte di un soggetto altro, il suo ritrovamento e la trascrizione della sua esistenza. Poi, se si vuole essere più precisi, si può selezionare i siti per argomenti e per famiglie di argomenti, e via dicendo. Più la cosa si approfondisce, più la ricerca si fa sottile e il campo si stringe. Ma una sitografia, esattamente come una cartografia, è veramente una mappa, non solo concettuale; e per riconoscere una mappa abbiamo bisogno di diversi siti collegati tra loro secondo una certa relazione, e tra i siti ci saranno luoghi reali e virtuali, e dentro questi luoghi ci saranno persone (reali e virtuali) con i loro molteplici indirizzi postali (reali e virtuali) e i loro modi di comunicare (mail, blog, chat, sms, etc).
Sicché, senza togliere nulla al pregevole lavoro di altri, ho pensato oggi pomeriggio di iniziare a tracciare questa mappa relazionale, invitando a partecipare a questo blog quei soggetti (docenti e studenti) che hanno già una certa confidenza con il web, e che ho ritrovato (sul web) con una ricerca "non" approfondita. Per cui, ho invitato a partecipare alla comunità di runniegghié "attori" di altri siti cittadini, i cui istituti di riferimento sono: ITC Libero Grassi, ITIS Vittorio Emanuele, IC Buonarroti, IPSIA Enrico Medi, Istituto Tecnico Marco Polo e ITIS Volta. Per ora. L'Istituto Salvemini sa già della mia iniziativa, visto che ho invitato la preside, e altri professori, nonché studenti, a collegarsi al blog, a scrivere e a commentare. Le cose cambiano solo se si smuovono, questo è solo un punto di partenza.